È un procedimento tecnico e metodico attraverso cui un grafologo esamina il gesto grafico spontaneo (cioè la scrittura a mano libera) per trarne informazioni significative sulla personalità, sullo stato emotivo, sul comportamento o sull’autenticità del documento.
A cosa serve?
Dipende dall’ambito in cui viene applicata:
In grafologia della personalità: per comprendere l’individuo in profondità, analizzandone caratteristiche temperamentali, intellettive, emotive e relazionali.
In grafologia forense: per accertare l’autenticità o la falsificazione di firme e documenti manoscritti.
In ambito relazionale o aziendale: per valutare compatibilità, attitudini, potenziale personale o coerenza di ruolo.
In grafoterapia: per individuare tratti da riequilibrare, in vista di un percorso di miglioramento personale.
Come funziona l’analisi grafologica:
Osservazione del campione scritto (su carta bianca, con penna comune, in situazione di spontaneità).
Valutazione di oltre 200 parametri grafici.
Interpretazione dei segni alla luce di un modello teorico (es. metodo morettiano, francese, tedesco, ecc.)
Elaborazione di un profilo sintetico e coerente, o di una relazione tecnica dettagliata, a seconda del contesto.